ems affrontare 2026

Durante lo IES Summit dello scorso 24 novembre, il settore EMS si è riunito per un confronto diretto sulle sfide che caratterizzeranno il 2026.
Alla tavola rotonda hanno partecipato Angelino Grandene (EAS), Graziano Todaro (EES), Riccardo Galli (Life Elettronica), Vincenzo Purgatorio (FAE) e Alberto Maggi (MW.FEP), responsabile del Gruppo EMS di Assodel.

Il dibattito ha confermato ciò che molti operatori stanno già vivendo nei propri stabilimenti e nelle relazioni con i clienti: il mercato sta entrando in una fase di complessità che richiede maggiore consapevolezza, capacità di adattamento e un approccio strategico più strutturato.


Le criticità del 2026: la fotografia del settore

A sintetizzare la situazione è stato proprio Alberto Maggi, con un virgolettato che ha colpito tutti i presenti:

“Guardando al 2026 emergono alcune criticità comuni per gli EMS: lead time in aumento, limitata visibilità della domanda cliente, costi della produzione in crescita, richieste sempre più stringenti di certificazioni — dall’ambiente alla cyber-security, con l’arrivo della NIS2 — il tutto unito a una forte volatilità del mercato. A tutto questo si aggiunge la difficoltà nel reperire competenze specializzate e una crescente pressione sul capitale circolante.

In questo scenario, la vera differenza la faranno le aziende che sapranno essere ‘flessibili ma sufficientemente strutturate’: realtà agili, ma con processi solidi, una efficienza operativa ottimale e la capacità di costruire collaborazioni strategiche lungo la supply chain.
Solo così sarà possibile superare i cali di mercato, gestire con equilibrio il working capital e rimanere competitivi in una fase caratterizzata da incertezza e trasformazione.”

“E proprio qui emerge l’importanza del confronto costante: condividere esperienze, problemi e soluzioni con altre aziende che vivono le stesse sfide è un acceleratore formidabile. È il valore di un’associazione come il Gruppo EMS di Assodel, che oggi riunisce oltre 50 aziende EMS e favorisce il confronto su temi concreti con uno spirito di collaborazione che rafforza l’intero ecosistema.”

Il messaggio è chiaro: nessuna azienda, da sola, può affrontare in modo efficace la complessità attuale. La forza sta nella capacità di essere agili, strutturati e connessi.


Dal confronto alle leve strategiche: nasce il Report “EMS 2026”

Dal dialogo tra gli imprenditori sono emerse alcune priorità strategiche per affrontare in modo più preparato i prossimi 12 mesi:

  • migliorare l’efficienza operativa;
  • investire nella qualità misurabile, non solo nella capacità produttiva;
  • rafforzare le competenze tecniche interne;
  • gestire in modo più consapevole la volatilità della supply chain;
  • aumentare la resilienza finanziaria.

Per raccogliere questi spunti e trasformarli in uno strumento utile a tutto il settore, abbiamo realizzato un Report dedicato. Un documento che approfondisce le 4 leve strategiche che possono fare la differenza per gli EMS italiani nel 2026.
Scaricalo ora


Redazione Assodel

ASSODEL (Associazione Distretti Elettronica – Italia)

CF: 97719890150 - P.IVA:13400370964