Il mercato europeo della distribuzione di componenti elettronici torna a crescere con decisione nel primo trimestre 2026. Secondo i dati diffusi da DMASS Europe, il comparto ha raggiunto un valore complessivo di 4,63 miliardi di euro, segnando un incremento del +16,9% rispetto a Q1 2025.
La crescita coinvolge sia i semiconduttori, saliti a 2,84 miliardi di euro (+18,2%), sia il segmento IP&E – Interconnect, Passive & Electromechanical – che raggiunge 1,79 miliardi di euro (+14,8%).
Tuttavia, dietro ai numeri positivi emergono segnali di forte instabilità: tensioni geopolitiche, volatilità, pressioni sulla supply chain e una crescente dipendenza europea dalle dinamiche globali legate all’intelligenza artificiale.
Italia tra i mercati europei più dinamici
L’Italia si conferma uno dei mercati più performanti d’Europa, con Semiconduttori a +22,8% e IP&E a +13,1%. La crescita complessiva del mercato elettronico italiano stata di +18,8%.
Performance superiori alla media europea anche per Germania (+18,5%), Nordics (+19,8%), Benelux (+21%) e Austria (+22,4%).
Secondo DMASS, il recupero europeo è trainato principalmente dalla domanda industriale e dall’automazione, mentre il comparto automotive continua a mostrare una ripresa più lenta e prudente.
Memorie protagoniste: +107,9%
Il dato più rilevante del trimestre riguarda il segmento delle Memorie, che cresce del +107,9%. E non è certo una sorpresa dato che ne parlano tutti.
La domanda globale legata ai sistemi AI – in particolare per memorie HBM (High Bandwidth Memory) – sta assorbendo enormi capacità produttive, generando però colli di bottiglia produttivi, aumento dei prezzi e in generale una maggiore pressione sulla disponibilità dei componenti.
Una dinamica che inizia ad avere effetti visibili anche sul mercato europeo della distribuzione.
Più moderata invece la crescita dei segmenti tradizionalmente legati all’industria europea:
- Analogici: +10,1%
- Power: +2,3%
- Programmable Logic: -5,3%
- Standard Logic: -1,7%
Europa ancora distante dal ciclo AI di USA e Cina
Mentre Stati Uniti e Cina stanno vivendo una forte accelerazione trainata dagli investimenti AI, l’Europa continua a dipendere prevalentemente da applicazioni industriali tradizionali, con una crescita più stabile ma anche più esposta agli shock esterni.
“Il mercato europeo sta crescendo, ma su fondamenta fragili”, sottolinea il CEO di DMASS. “La sfida sarà mantenere questo slancio rafforzando la resilienza dell’intera catena del valore.”
Nel report emerge chiaramente come il contesto resti estremamente delicato: costi energetici, fragilità logistiche, dipendenza dalle catene globali, tensioni geopolitiche e la concentrazione della capacità produttiva AI fuori dall’Europa sono infatti fattori difficili da contrastare.
Un mercato in ripresa, ma ancora vulnerabile
Il Q1 2026 conferma quindi un ritorno alla crescita per il mercato europeo dell’elettronica, sostenuto soprattutto dall’industria e dalla domanda legata all’automazione. Ma il quadro resta eterogeneo e fortemente influenzato da fattori esterni.
