In una fase in cui la filiera elettronica è attraversata da nuove tensioni su prezzi, lead time, disponibilità dei materiali e capacità produttiva globale, Assodel sta rafforzando il proprio lavoro di analisi e confronto.
L’obiettivo? Trasformare dati, segnali di mercato e percezioni operative delle imprese in una lettura condivisa a supporto di tutto il “supply network”.
Nell’incontro organizzato dall’associazione lo scorso 13 maggio in occasione di Focus on PCB, in particolare, Assodel ha portato all’attenzione degli operatori alcuni aspetti della situazione di mercato attuale, concentrandosi su come affrontare shortage e aumento dei prezzi.
Dati, segnali e interpretazione: il ruolo dell’Osservatorio Assodel
L’attività di analisi nasce dalla necessità di monitorare un mercato che non si muove più in modo lineare. Le tensioni sui componenti elettronici, sulle materie prime, sulla logistica e sulla capacità produttiva possono generare effetti rapidi e prolungati, con impatti diretti sulla pianificazione industriale e sulla continuità produttiva.
Per questo Assodel sta lavorando a una lettura integrata del mercato, un nuovo Osservatorio lead time e prezzi, capace di mettere insieme:
- dati e indicatori internazionali;
- segnali raccolti dalle imprese associate;
- analisi dei gruppi merceologici;
- percezioni operative della filiera;
- indicazioni utili per anticipare rischi e prendere decisioni.
Non si tratta solo di raccogliere informazioni, ma di interpretarle attraverso chi vive quotidianamente il mercato, per poi renderle fruibili alle aziende. Vuoi saperne di più? Richiedi info sull’Osservatorio di Assodel.
PCB: disponibilità prima del prezzo
Durante l’incontro di mercato, Luca Giovelli, Responsabile del Gruppo PCB di Assodel ha evidenziato un cambio di paradigma nel settore: nel 2026 il tema non è più soltanto il prezzo, ma prima ancora la disponibilità.
Le dinamiche legate all’AI, alla riallocazione della capacità produttiva verso applicazioni ad alto valore, alla crescita dei costi delle materie prime e alla concentrazione geografica della produzione stanno modificando profondamente gli equilibri del mercato PCB. Come emerso dall’analisi del gruppo, oggi “sono le fabbriche a selezionare clienti e tecnologie” e l’Europa opera in un mercato in cui le principali decisioni di capacità vengono prese in Asia.
A incidere non è un solo fattore, ma la convergenza di più pressioni. Il rame si mantiene su livelli elevati, sopra i 13.000 dollari per tonnellata, sostenuto dalla domanda strutturale legata ad AI, veicoli elettrici e infrastrutture di rete. Anche i CCL registrano aumenti rilevanti, con incrementi indicati tra il +60% e il +80%, mentre le finiture mostrano rincari fino al +20%.
Il vero collo di bottiglia, non riguarda solo il rame: coinvolge anche altri materiali strategici per le applicazioni più avanzate, caratterizzati da una capacità produttiva globale concentrata in pochi produttori e da una disponibilità limitata rispetto alla domanda generata dalle applicazioni high-end.
A questo si aggiunge la tensione sulla logistica. Il trasporto aereo Asia-Europa registra incrementi stimati tra il +20% e il +40%, mentre il trasporto marittimo mostra aumenti tra il +15% e il +30%, legati a carburanti, surcharge e possibili rerouting (vd. situazione legata allo Stretto di Hormuz). Anche il costo del carburante in Europa contribuisce alla pressione complessiva, con un impatto stimato tra il +5% e il +10%.
Il risultato è un allungamento significativo dei tempi. Se in condizioni normali alcuni materiali laminati potevano essere disponibili in una o due settimane, oggi i materiali speciali possono richiedere fino a 6-9 mesi. Considerando anche qualifica e slot produttivi, il lead time totale a livello di progetto può arrivare a 9-12 mesi.
In sintesi, shortage e aumento prezzi non appaiono più come fenomeni temporanei: la volatilità diventa una nuova baseline operativa.
Per questo il Gruppo PCB di Assodel invita le imprese a lavorare con maggiore anticipo su forecast, ordini, alternative tecniche, materiali, finiture e comunicazione lungo tutta la supply chain.
I consigli del Gruppo possono essere riassunti in 4 punti:
- Pianificare con orizzonte annuale, accorpando e anticipando gli ordini esecutivi.
- Aumentare la flessibilità tecnica, valutando alternative su stack-up, materiali e finiture. In molti casi, la sostituzione di materiali critici può ridurre i tempi di approvvigionamento e migliorare la resilienza complessiva del progetto.
- Considerare la volatilità dei prezzi come nuova baseline operativa, non come eccezione.
- Rafforzare la comunicazione lungo la supply chain, tra clienti e fornitori.
EMS: ripresa, ma con nuove criticità operative
Alberto Maggi, responsabile del Gruppo Production & Design di Assodel ha presentato una lettura aggiornata del mercato, basata sulle indagini condotte tra le aziende associate.
Il lavoro del Gruppo EMS Assodel rappresenta un esempio concreto di come l’associazione stia valorizzando il contributo dei propri gruppi interni per costruire una lettura condivisa del mercato. Attraverso le indagini condotte tra i soci, il gruppo sta monitorando l’andamento del comparto, la visibilità sugli ordini, la copertura del budget e la percezione delle principali criticità operative.
Dopo un 2025 complesso, con una variazione media del fatturato pari al -2% rispetto al 2024 e un risultato inferiore al budget di circa il -10%, le aziende EMS coinvolte nell’indagine indicano per il 2026 una prospettiva di ripresa, con una crescita media attesa inizialmente pari al +12% e successivamente aggiornata al +18% nella rilevazione di maggio.
Il dato positivo, tuttavia, va letto insieme alle criticità evidenziate dagli operatori: aumento dei lead time, crescita dei costi di approvvigionamento e necessità di maggiore visibilità sulla domanda restano le sfide centrali per il 2026.
La conclusione emersa dal lavoro del Gruppo EMS è la seguente: il 2026 si conferma un anno di ripresa, ma una ripresa selettiva, guidata dai mercati tecnologicamente più premianti e condizionata dalla capacità delle imprese di gestire costi, tempi e pianificazione.
Una rete che produce conoscenza condivisa
Il valore del lavoro di Assodel sta proprio nella capacità di mettere in relazione punti di vista diversi della filiera: produttori, distributori, fornitori di PCB, EMS, OEM e operatori della supply chain.
Attraverso i gruppi interni e l’Osservatorio, l’associazione intende sviluppare un patrimonio informativo condiviso, utile non solo a leggere ciò che sta accadendo, ma anche a orientare le decisioni delle imprese.
In un mercato sempre più complesso, la competitività passa anche dalla capacità di vedere prima, interpretare meglio e agire con maggiore consapevolezza. Assodel continuerà quindi il suo lavoro per trasformare il confronto tra imprese in uno strumento concreto di supporto a tutta la rete dell’elettronica italiana.
Richiedi maggiori informazioni: segreteria@assodel.it
