Sala KEY

Lo scorso 5 marzo, nell’ambito di KEY – The Energy Transition Expo, Assodel ha promosso una tavola rotonda dedicata ai principali trend tecnologici e industriali che stanno trasformando il settore energy. Un mercato che non è unico, ma suddiviso in nicchi a valore aggiunto, complesse e con esigenze specifiche.

Durante l’evento, alcune realtà del settore si sono confrontate analizzando opportunità, criticità e impatti sulla filiera elettronica.
Al dibattito hanno partecipato:

  • Massimo Speciale – Recom Power Control Systems
  • Pierluigi Lorenzi – Energy of Things
  • Riccardo Pighi – DigitalPlatforms S.p.A.
  • Gianluca Lillo – General Gas
  • Diego Giordani – Assodel

Il confronto ha messo in evidenza come la transizione energetica stia generando nuove nicchie di mercato ad alto valore tecnologico, ma anche nuove complessità che coinvolgono l’intera catena di fornitura.

Relatori KEY

I Trend tecnologici emergenti

Tra i temi più rilevanti emersi durante la tavola rotonda vi è la crescente VIRTUALIZZAZIONE delle funzioni nei sistemi energetici. Sempre più spesso, funzioni complesse vengono integrate all’interno di un unico ecosistema “on edge”, con piattaforme che gestiscono in modo coordinato monitoraggio, controllo e gestione dei dati.

Questo processo comporta un’evoluzione significativa sia dal punto di vista software sia dal punto di vista hardware, con prodotti sempre più performanti e con requisiti energetici più elevati.

Un secondo trend riguarda il tema della CYBERSECURITY, sempre più centrale quando si parla di infrastrutture energetiche critiche. La sicurezza non può più essere affrontata solo a livello di sistema, ma deve essere considerata fin dalle fasi di progettazione dei componenti elettronici.
In contesti come smart grid e reti energetiche bidirezionali, la resilienza dei dispositivi e l’assenza di vulnerabilità a livello di chip diventano fattori determinanti.


La crescita delle energie rinnovabili e dei sistemi di stoccaggio dell’energia sta accelerando la domanda di nuove tecnologie di conversione e controllo. In questo scenario diventano necessari sistemi sempre più precisi e adattivi, capaci di gestire reti energetiche complesse e dinamiche.

Questo cambiamento sta trasformando anche il ruolo del progettista, che deve integrare competenze diverse: non solo elettronica di potenza, ma anche controllo avanzato, gestione dei dati e integrazione di sistema.

Un elemento chiave rimane l’EFFICIENZA ENERGETICA. Per i componenti di potenza, il riferimento è ormai stabilmente oltre il 90% di efficienza. Non si tratta solo di un tema di riduzione dei consumi: l’efficienza è sempre più percepita come indicatore della qualità del prodotto.
Un dispositivo più efficiente genera meno calore, richiede meno sistemi di dissipazione e garantisce una maggiore durata operativa.

Parallelamente, anche il quadro normativo sta spingendo verso soluzioni più sostenibili e più efficienti, contribuendo ad accelerare l’innovazione tecnologica.


Durante il confronto sono emersi anche alcuni ambiti tecnologici destinati a crescere nei prossimi anni.
Tra questi, il tema dell’IDROGENO, dove molti processi, standard e modelli industriali sono ancora in fase di definizione. I volumi attuali sono ancora limitati, ma le prospettive di sviluppo sono significative.
Un altro ambito centrale è quello dei DATA CENTER, la cui crescita comporta nuove esigenze in termini di gestione energetica, efficienza e affidabilità delle infrastrutture.

Guardando al futuro, è stata inoltre evidenziata l’importanza crescente di avere capacità di INTELLIGENZA ARTIFICIALE integrate a bordo impianto, per migliorare monitoraggio, manutenzione predittiva e gestione dei sistemi energetici complessi.


Opportunità e Criticità per l’industria

Accanto alle opportunità tecnologiche, il settore deve confrontarsi con alcune criticità strutturali.

Il contesto geopolitico introduce elementi di forte imprevedibilità, mentre la competizione globale è sempre più intensa. In particolare, la concorrenza internazionale – soprattutto asiatica – è molto aggressiva non solo sul piano dei costi, ma anche su quello tecnologico.

In questo scenario diventa fondamentale puntare su competenze specialistiche, verticalizzazione tecnologica e capacità di valorizzare il know-how industriale europeo.
Ma anche sul valore della proprietà intellettuale, che deve essere tutelata e valorizzata come asset strategico anche nella competizione internazionale.


Cosa chiede il settore energy all’industria elettronica

Uno dei messaggi più chiari emersi dalla tavola rotonda riguarda il rapporto tra industria elettronica e utilizzatori finali dei sistemi energetici.
Le aziende chiedono relazioni più strette lungo la supply chain, con maggiore condivisione delle informazioni e una pianificazione congiunta su orizzonti di medio-lungo periodo.

Un tema particolarmente sentito è quello della gestione dell’incertezza. Non è più sostenibile trasferire semplicemente il rischio lungo la catena di fornitura. Al contrario, diventa necessario sviluppare modelli di collaborazione in cui anche temi come obsolescenza dei componenti, allocazioni e gestione delle scorte vengano affrontati in modo condiviso.

Allo stesso tempo, cresce la richiesta di prodotti progettati per essere flessibili e aggiornabili nel tempo, spesso basati su architetture programmabili che permettono di adattare le funzionalità all’evoluzione delle applicazioni.

D’altro canto, le aziende di componenti e sottosistemi elettronici hanno sottolineato come sia necessaria anche una condivisione del RISCHIO, specialmente rispetto a temi quali obsolescenza, gestione dei magazzini, allocazione… Non è possibile “spostare” il problema a valle della catena di fornitura. Bisogna assumersi responsabilità e rischio, INSIEME.


Il valore della collaborazione

Ed è proprio la capacità di collaborare lungo la filiera, condividere competenze e costruire relazioni solide tra partner il fattore decisivo per affrontare la competizione globale e le sfide contingenti del mercato.

In questo senso, momenti di confronto come quello organizzato da Assodel rappresentano un’opportunità importante per favorire dialogo, visione comune e sviluppo di nuove sinergie tra le imprese del settore.

Laura Baronchelli

ASSODEL (Associazione Distretti Elettronica – Italia)

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