datacenter AI

La rapida diffusione dell’Intelligenza Artificiale sta spingendo i consumi energetici dei data center a livelli inediti. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), entro il 2030 l’elettricità richiesta dai data center più che raddoppierà a livello globale (circa 945 TWh), con un aumento del 70% in Europa. Già oggi in alcuni hub tecnologici europei i data center assorbono oltre un terzo della domanda elettrica locale ponendo sfide alle infrastrutture energetiche.

L’evoluzione della rete energetica

Le reti elettriche europee devono evolvere. Le tecnologie di smart grid – dall’automazione alla piena digitalizzazione – rendono le reti più flessibili e resilienti. Ciò consente di bilanciare in tempo reale domanda e offerta, integrando meglio sia le fonti rinnovabili intermittenti sia le grandi utenze come i data center. Programmi di demand-response permettono ai data center di ridurre o posticipare il consumo durante i picchi per stabilizzare la rete.

I data center stessi si attrezzano con nuove soluzioni per l’efficienza. Il raffreddamento a liquido consente di ridurre l’energia per il condizionamento (PUE spesso sotto 1,2 anziché ~1,5). Entro il 2027 oltre metà dei nuovi mega-data center (hyperscale) adotterà questa tecnologia, indispensabile per raffreddare i potenti chip AI. Prende piede anche l’edge computing: piccoli data center decentrati, vicini agli utenti, riducono la latenza e alleggeriscono il carico sui nodi centrali. Secondo IDC l’edge è ormai parte integrante dei piani dei provider, con micro-server farm distribuite nei poli urbani e industriali.

Molti data center di nuova generazione integrano accumuli energetici e fonti rinnovabili onsite. Le batterie di backup fungono da riserve attive per immagazzinare l’eccesso di energia solare ed eolica e riutilizzarlo nei picchi. L’impiego di fonti verdi è in crescita: oggi circa il 27% dell’elettricità dei data center proviene da rinnovabili, quota attesa oltre il 50% entro il 2030. Si punta inoltre a recuperare il calore dissipato e ad altre soluzioni di efficienza energetica.

Quali opportunità per le imprese elettroniche

Questa evoluzione apre opportunità per l’industria elettronica italiana. Cresce la domanda di componenti per reti intelligenti e di sistemi per data center più efficienti – dai sensori e inverter ai sistemi di raffreddamento e accumulo. Inoltre, con tempi di connessione elettrica più rapidi della media UE (circa 3 anni in Italia contro 7–10 altrove), il Paese può attirare nuovi investimenti in centri dati. Puntare su smart grid e soluzioni energetiche avanzate consentirebbe alle aziende italiane di essere protagoniste nella corsa all’IA.

Proprio per cogliere le opportunità legate all’evoluzione del settore energy, Assodel sarà presente con una propria area a KEY, la manifestazione internazionale dedicata all’energia e all’efficienza energetica, in programma a Marzo 2026.

Per maggiori informazioni: segreteria@assodel.it

Redazione Assodel

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