Renesas punta alla integrazione tecnologica

La integrazione tecnologica è un concetto strategico per Renesas Electronics Corporation.

La compagnia di semiconduttori giapponese, dopo la statunitense Intersil, ha acquisito lo scorso anno un’altra realtà di spicco, l’americana IDT, specializzata in semiconduttori, un’operazione che si dice orientata al potenziamento della strategia societaria verso l’ambito dell’auto autonoma.

Non solo: spiega Francesco Rotta, South Europe Sales Manager Renesas, «la società punta a una sempre maggiore globalizzazione, ma avendo sempre come mission la realizzazione di soluzioni basate sul silicio, tra cui in primis i semiconduttori».

Integrazione tecnologica, dal lighting all’orticoltura, passando dall’IoT

L’incontro a ILLUMINOTRONICA non è casuale: la rassegna e l’azienda propugnano l’integrazione tecnologica, denominatore comune che assume una sempre maggiore importanza, come rileva il manager: «il mercato richiede soluzioni che integrino soluzioni d’illuminazione con Internet of Things e comunicazione. Qui entra in gioco Renesas, nella sua offerta di soluzioni che s’integrano perfettamente con infrastrutture domestiche o industriali, permettendo la comunicazione di sistemi lighting e audio, di grande utilità nel building, impiegando varie reti e tecnologie». Nello specifico, in occasione di ILLUMINOTRONICA, ha presentato una soluzione che permette di trasferire l’audio usando la connessione elettrica con alimentazione 220 V già esistente in ogni edificio senza ulteriori cablaggi. Ottime potenzialità, rileva sempre Rotta, le offrono anche sistemi connessione lighting tramite protocolli DALI 2.0 mediante cui si possono connettere più sorgenti e gestire la regolazione luminosa in vari ambienti.

Queste opportunità, in cui i semiconduttori sono protagonisti, aprono a nuovi contesti e prospettive anche dove l’elettronica in senso stretto non era ancora presente.

Tra queste c’è anche l’orticoltura, ambito nel quale l’applicazione dei LED sta diventando una possibilità sempre più adottata: Renesas è presente, avendo intuito le potenzialità di sviluppo sotto forma di soluzioni che possono ottimizzare la luce per il benessere delle piante.

Spazio all’energy harvesting

Tra le anticipazioni più interessanti in mostra alla rassegna bolognese un’implementazione PLC in grado di consentire la comunicazione sia di dati, che vocale su reti di alimentazione già esistenti.

Renesas ha presentato di recente anche la soluzione con tecnologia di processo SOTB per applicazioni di bassa potenza ed energy harvesting, acquisendo così energia dall’ambiente, opportunità che apre all’uso di soluzioni attive senza bisogno di un’alimentazione propria, ma attingendola direttamente dall’ambiente in cui sono inserite.

Il nuovo microcontrollore SOTB ™ (silicio-on-thin-buried-oxide) di Renesas, primo prodotto commerciale della società che utilizza la tecnologia SOTB, ottiene un’estrema riduzione del consumo di corrente sia in modalità attiva sia in standby, una combinazione impossibile da raggiungere in precedenza nei MCU tradizionali. Questi livelli estremamente bassi di corrente del controller incorporato basato su SOTB consentono ai produttori di sistemi di fare un ulteriore passo avanti e di eliminare completamente la necessità di batterie in alcuni dei loro prodotti sfruttando appunto l’energia ambientale prodotta da luce, vibrazioni e flusso d’aria. Tale opportunità apre a un nuovo mercato di dispositivi di rilevamento IoT senza manutenzione per applicazioni in ambito industry, commerciale, residenziale, agricolo, sanitario e non solo. Consumando solo un decimo dell’energia rispetto ai microcontrollori convenzionali a bassa potenza, apre a spazi tanto vari quanto interessanti, dall’allevamento al medicale ai fitness wearable.

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