Eutron: sarà un anno vivace per l’elettronica

a cura di Andrea Ballocchi

 

L’industria 4.0, ovvero la quarta rivoluzione industriale, è ormai una realtà in cui il mondo dell’elettronica da tempo si trova ad agire, per offrire servizi e soluzioni in grado di rispondere alle rinnovate esigenze del mondo produttivo. Tra le realtà più interessanti, in questo senso, c’è Eutron, azienda italiana che vanta grande competenza e un’esperienza ultratrentennale. È specializzata nello sviluppo, progettazione, ingegnerizzazione e produzione di schede e apparati elettronici e industriali. Questa realtà da sempre guarda all’automazione industriale come il suo ambito di riferimento principale e segnala una fase lusinghiera per il mercato italiano: “sta attraversando un momento decisamente interessante”, afferma Paolo Aymon, sales and marketing manager, sottolineando che l’Industry 4.0 “è indubbiamente un motore incentivante e che spinge molti costruttori di macchine e di sistemi a fare scelte tecniche e tecnologiche che vedono l’elettronica, e probabilmente insieme all’informatica, due ambiti di sviluppo davvero fervidi”.

Il contesto positivo vissuto in Italia è ipotizzabile constatarlo anche a livello europeo e globale. è lo stesso Aymon ha prevederlo: “visti i contesti macroeconomici proiettabili nel 2018 in termini di crescite paesi – con i dovuti distinguo per le sacche di incertezza che sempre abbiamo nel contesto globale – credo di poter affermare che il 2018 potrebbe essere un anno “vivace” e probabilmente non solo per l’elettronica”.

 

A proposito di Industry 4.0. come vedete lo sviluppo di questo concetto applicato al mondo di una realtà EMS quale siete? E come si integra con la tipologia di servizi offerti ai vostri clienti? 

Direi sempre più in ottica 4.0. Tuttavia in un settore molto spinto come quello della produzione elettronica, concetti come digitalizzazione e tracciabilità, interconnessione e integrazione la fanno da padrone non solo da oggi. I nostri modelli e processi sono impostati seguendo flussi informativi e documentali tracciati e la nostra filiera di produzione non può che essere programmata monitorata e controllata ad anello chiuso per garantire affidabilità del prodotto e del servizio.

Oggi ci viene incontro una tecnologia sempre più orientata a soddisfare queste esigenze e l’impresa ha da sempre investito in tecnologie per essere sempre al passo con l’innovazione di fabbrica e non solo. Oggi abbiamo una factory sempre più smart e connessa che riesce in tempo reale a fornire le informazioni utili a chi deve governare il processo. Ai nostri clienti, di riflesso, ne deriva un beneficio in termini di affidabilità e livello di qualità del prodotto e puntualità di servizio. Inoltre, le nostre competenze ci consentono anche di fornire soluzioni di sviluppo e di prodotti personalizzati sulle specifiche dei nostri clienti, proprio in ambito Industry 4.0.

 

Quale visibilità e capacità di controllo – come nel caso di build or make to order – viene offerta ai clienti?

Ai nostri clienti è data l’opportunità di essere aggiornati in tempo reale sugli avanzamenti e avere a disposizione modalità di packout per totale tracciabilità post test che associa in modo univoco ogni parte inserita nel collo di spedizione con il suo iter di processo, spingendoci fino alla tracciabilità sul componente assemblato.

Anche grazie al supporto delle tecnologie messe a disposizione dall’Industry 4.0, abbiamo completamente sotto controllo l’intera supply chain a partire dallo sviluppo e progettazione, dall’acquisto dei componenti fino alla spedizione al cliente, a prescindere dall’impianto produttivo. Di conseguenza i nostri clienti possono sempre sapere in quale fase del processo sono i loro prodotti e modificare i parametri non ancora vincolati dal processo produttivo.

 

A proposito di IoT, quali sviluppi state riscontrando?

Noi siamo sì un EMS ma meglio sarebbe definirci una ODM, in quanto progettiamo, industrializziamo e produciamo schede e sistemi. È una precisazione doverosa poiché l’impatto maggiore dell’IoT è proprio sulla parte ricerca e sviluppo, ove si sono sviluppate e si stanno sviluppando piattaforme “intelligenti” interconnettibili e HMI intuitive, nonché sistemi wifi e bus di campo industriali integrati. Tutto a beneficio del mondo industry 4.0 che oramai è un ambito prevalente.

Ma anche se guardiamo il solo mondo EMS, quest’area non è insensibile al tema poiché sistemi di localizzazione della risorsa industriale e gestione dei big data stanno avendo un sensibile incremento nello scenario delle tipologie di prodotto e di tecnologia che ci troviamo a trattare.

 

Qual è e soprattutto quale sarà e come si caratterizzerà il futuro dello sviluppo e della produzione elettronica, in particolare quello degli EMS?

Non sono certo che di solo EMS si possa proiettare un orizzonte a lungo termine o, meglio, non con una vitalità d’impresa costante. Sono però convinto che l’anima legata al mondo di ricerca e sviluppo e all’innovazione tecnologica faccia sicuramente la differenza e che l’avvicinamento da tempo in atto tra il tradizionale business EMS e il mondo R&D sia un percorso obbligato per le imprese che vogliono non solo rimanere sul mercato ma esserci in modo vitale per potersi rinnovare e dare supporto e valore ai propri clienti.

Ed è proprio in questo ambito di rinnovamento, ma anche di innovazione orientata ad aggiungere valore al servizio che forniamo ai nostri clienti, che s’inserisce il piano di investimento tecnologico che oggi ci ha portato a dominare le tecnologie più avanzate e che ci proietta a diventarne leader nel nostro mercato di riferimento.

 

Eutron è una realtà che vanta più di 30 anni di esperienza nell’elettronica. Quale evoluzione ha conosciuto il settore e quali sono gli aspetti più interessanti emersi negli ultimi anni?

Eutron è nata nel 1986 come azienda di progettazione sistemi elettronici: credo che già questo la dica lunga su quale sia stato e sia il Dna della nostra azienda da sempre. Il settore ha visto evoluzioni a diverse velocità tra le local e le global company, ovvero imprese che sono rimaste agganciate al concetto primario di servizio di manufacturing e imprese che si sono in qualche modo evolute verso un concetto di ODM.

Credo che la differenza l’abbiano fatta le modalità con cui si è giunti a questa trasformazione, vale a dire per crescita di competenze interne e/o per acquisizione di know-how esterno (acquisizioni).

Per quanto ci riguarda oggi noi siamo una global company, se intendiamo per global un’azienda presente a livello mondiale, con le due nostre unità in Italia e in Cina, ma siamo rimasti legati saldamente alle nostre origini, quasi avessimo fatto un percorso contrario a quanto oggi molte realtà stanno facendo. Sto parlando del fatto che la nostra anima tecnica e tecnologica non ci hai mai abbandonato e oggi questa caratteristica fa la differenza nel determinare il flusso del valore.

 

Eutron si occupa di vari ambiti industriali. Quale richiede la vostra maggior attenzione dal punto di vista della produzione e della logistica e quale invece stimola maggiormente la vostra capacità di progettazione?

Ogni settore ha le sue peculiarità non solo legate allo sforzo operativo ma anche alle complessità, alle tecnologie di prodotto e di processo adottate e/o adottabili, alle modalità operative nella gestione della domanda e del demand forecasting che rendono ogni settore e per certi versi direi ogni cliente/prodotto unico.

 

In generale, qual è il comparto che sta vivendo il trend di maggiore sviluppo e quali sono i motivi alla base della crescita?

Dal nostro osservatorio direi che settori come il vending e coffee machine nonché sistemi industriali smart per connettività e localizzazione sono sicuramente settori in forte evoluzione per motivi differenti. Se i secondi sono trainati dalla logica Industry 4.0 (e iper-ammortamento), i primi sono certamente legati alla tendenza innovativa che il mercato di riferimento sta richiedendo al marketing per rendere i sistemi sempre più smart e interattivi.

In questo ambito Eutron è configurata per soddisfare le esigenze del mercato così come si sta evolvendo, anzi possiamo dire che le nostre competenze in tutti gli ambiti in cui operiamo ci consentono di proporci come partner di riferimento anche per le aziende driver dell’attuale evoluzione del mercato.

La nostra R&D è configurata, sia in termini di risorse che di competenze, per offrire un servizio leading edge sui temi che guidano il trend attuale. Inoltre, abbiamo appena completato un importante rinnovo delle linee produttive che ci posiziona nel nostro mercato di riferimento come leader per capacità tecnologia, consolidando la nostra capacità di consegnare on-time con standard qualitativi ai massimi livelli di mercato.

Tutto questo in un piano d’investimento e di miglioramento continuo, programmato da un piano industriale a medio-lungo termine, che è possibile grazie alla nostra solida posizione finanziaria e all’appartenenza a un importante gruppo industriale.

 

IoT: la visione di Eutron per il futuro

Alla tavola rotonda organizzata da Assodel lo scorso 8 febbraio e dedicata all’IoT e alle nuove possibilità di business ha partecipato anche Eutron, rappresentata da Claudio Cassanello, sales and new business manager.

“Noi crediamo che l’innovazione debba essere permeabile, ovvero capace di cogliere le competenze richieste da chi le ha, convinti che vi siano margini di profittabilità per tutti: il modello funziona solo se crea profitto per ognuno degli attori coinvolti”.

L’innovazione portata dall’Internet of Things, sottolinea il manager di Eutron, “non è data tanto la parte hardware alla base di un sistema ma come questo funziona, l’idea, l’applicazione che ci stanno dietro e il servizio che si può creare intorno”. Da qui la convinzione che il lavoro di squadra sia davvero la chiave di volta in questa nuova frontiera rappresentata dall’IoT.

“La stragrande maggioranza delle applicazioni passano da una configurazione classica, ma il ruolo di un EMS (nel nostro caso ODM) oggi è assistere il cliente nello sviluppo, in tutte le aree tecnologiche, svolgendo un ruolo di facilitatore. La competenza per noi è fondamentale, sia a livello di ricerca e sviluppo, sia a livello produttivo, perché bisogna anche seguire le esigenze produttive”.

L’incontro di Assodel è stato propedeutico alla presentazione della prossima edizione di ILLUMINOTRONICA, la mostra-convegno dedicata alla filiera IoT delle Home & Urban Technologies in programma a Bologna il 29 e 30 novembre e l’1 dicembre.

 

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