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Oltre 150 manager e imprenditori del settore hanno partecipato all’incontro Assodel del 21 ottobre, dedicato alla costruzione dei Budget 2026.
Un confronto vivo, concreto e ricco di spunti per affrontare con lucidità e visione le sfide del mercato.

I principali take-away:
– Guardare avanti, dove stanno andando i mercati e gli investimenti
– Concentrarsi su ciò che si può controllare, gestendo il rischio con metodo
– Fare squadra per crescere, creando valore lungo tutta la filiera

Tra i relatori della giornata: Jordi Tarrida, Marco Zanella (Melchioni Electronics), Maurizio Maitti (Acal BFi), Alberto Maggi (MW.Fep) e Stefano Antonucci (FormAzienda).

La missione di Assodel è proprio questa: connettersi, confrontarsi, crescere insieme.
Dove la connessione tra imprese diventa valore condiviso!


Clima di mercato: tra incertezza e cauto ottimismo

Come ogni trimestre, Assodel ha tastato il polso ai propri associati per capire come vedono il prossimo futuro.
Nonostante l’incertezza del momento, durante l’incontro di mercato del 21 ottobre si è respirato un cauto ottimismo.

Come ogni trimestre, Assodel ha tastato il polso ai propri associati per capire come vedono il prossimo futuro.
Nonostante l’incertezza del momento, durante l’incontro di mercato del 21 ottobre si è respirato un cauto ottimismo.
La maggior parte delle aziende si aspetta infatti un trend in moderato miglioramento, confermato dai dati di booking e dall’indice book-to-bill del terzo trimestre 2025, tornato a essere pari a 1 dopo molti trimestri in territorio negativo.

Il quadro europeo

A un primo step, l’indagine è stata condotta a livello europeo tra i soci IDEA, di cui anche Assodel fa parte.
Dalla survey emerge un quadro di incertezza diffusa: i lead time sono in aumento, così come i prezzi, mentre la domanda e le attività di design-in restano sostanzialmente stabili.

Il principale fattore che influenza il mercato resta la domanda dei mercati finali.
Tra i settori applicativi, l’automotive mostra la situazione più critica; positivo invece l’andamento previsto per energy, defence, medicale, ferroviario, HVAC e aerospace, mentre risultano stabili elettrodomestici e industria.

L’indice IFO – Indicatore di Clima Aziendale – evidenzia una percezione quasi neutra della situazione attuale, accompagnata da aspettative future fiduciose ma meno brillanti rispetto al passato.
In sintesi, il mercato appare stabile ma cautamente ottimista, con aziende in attesa di segnali più chiari per rilanciare gli investimenti.

Il punto di vista degli EMS italiani

A livello nazionale, la survey condotta da Assodel tra gli EMS italiani mostra come le previsioni siano sostanzialmente invariate rispetto a quelle registrate otto mesi fa (febbraio 2025), anche se di un paio di punti percentuali negative.
Allora, la crescita media attesa per il 2025 era del +1,4% rispetto al 2024; oggi, le aziende stimano invece un -2% di variazione media del fatturato 2025 sul 2024 e un -10% rispetto al budget iniziale.
Guardando al futuro, tuttavia, prevale la fiducia: per il 2026 la crescita media attesa sale al +12%.

Le sfide all’orizzonte

Tra le principali criticità segnalate per il 2026, gli EMS evidenziano:

  • Lead time in aumento, nonostante la domanda non cresca;
  • Costi in crescita;
  • Maggiori richieste di certificazioni (ambientali e di cybersecurity, come la NIS2);
  • Volatilità della domanda e limitata visibilità sul mercato;
  • Difficoltà nel reperire competenze specializzate.
  • Pressione sul working capital ovvero sul capitale circolante.

Come sottolineato durante l’incontro, oggi:

“essere non troppo grandi ma sufficientemente strutturati, anche attraverso collaborazioni con altre aziende, diventa essenziale per resistere ai cali di mercato e mantenere alta la competitività”.

Vuoi ricevere gli Atti dell’incontro? Contattaci a segreteria@assodel.it

Laura Baronchelli

ASSODEL (Associazione Distretti Elettronica – Italia)

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