L’editoriale di Silvio Baronchelli su Design & Retail

di Silvio Baronchelli

Design & Retail: l’importanza di un binomio tutto da valutare

Dopo gli anni che venivano titolati a soggetti vari (eventi  d’arte,  piuttosto che Matera o il pomodoro marsicano) nel mucchio delle ‘dediche’ indicate dai promoter di turno, vorremmo (noi, come Distribuzione Elettronica) proporre il 2019 come l’anno del Design & Retail (ovvero D&R).

Quello che ci stuzzica a questa nostra proposta è il binomio “R&D”. Un acronimo che è divenuto famoso per aver sintetizzato, con una sigla, il concetto di Ricerca e Sviluppo (Research & Development) nella economia industriale di un Paese, divenendo per eccellenza il parametro da considerare per misurarne gli investimenti nella innovazione tecnologica.

Nella stessa prospettiva, “D&R” è il parametro che (crediamo) potrebbe definire la situazione del mercato nel senso più generale. Se, infatti, riflettiamo sul retail odierno, comprendiamo come questo “commercio” è sempre più impattato dalla logistica “informatica” gestita da web e macrogruppi. Un impatto che obbliga, tutti quelli coinvolti, alla continua ricerca in velocità di un qualcosa che lo (e li) possa differenziare nelle offerte da presentare sulla “piazza”. Un’offerta che, nella grande maggioranza del proprio “ensemble”, è costituita dalla compravendita di prodotti, servizi e quant’altro proposti all’enorme massa dei buyers da un’altrettanta enorme massa d’imprese e intermediari di piccole e medie dimensioni.

 

Un mercato unpredictable

In sostanza, è evidente che il mercato è ormai in subbuglio! O, se si preferisce, è divenuto ancora più unpredictable nelle sue fluttuazioni che spaziano a livello globale. Il termometro della situazione è dato, del resto, da una semplice constatazione. Più ci sono guru, veggenti ed esperti di marketing, meno il normale “homo abilis” riesce ad avere una propria visione d’insieme. Nella caoticità delle interpretazioni, il “dove andare” e il “cosa fare” restano gli attuali dati di fatto che contraddistinguono i canali minori distributivi; così come ne è una dimostrazione la progressiva rarefazione che li contraddistingue nelle città di provincia, insieme alla desertificazione in atto tra gli esercizi commerciali.

Un Darwin economico scriverebbe che Il mondo, una volta di più, si sta evolvendo con modalità radicali. Internet, e i dinosauri della gestione, stanno facendo piazza pulita della fauna media dei commercianti. Il che significa che per sopravvivere occorre per loro sapersi adeguare al mondo che cambia, tanto più se in modo strutturale. Un conto (avendo sempre Darwin come riferimento) è stato a suo tempo campare mediando nel piccolo alle carestie con il soddisfacimento di bisogni limitrofi. Altro è oggi, fronteggiare su pianure globali, i branchi multinazionali di tirannosauri rex e i mostri bancari che dilagano, divorando di tutto e di più.

Il nuovo (la progettazione) è, in ogni caso, incensato dalla politica come il solo antidoto suggeribile a un mercato sempre più in avvitamento. Start up e innovazione hanno, a ben guardare, lo stesso ‘animus’ con cui gli alchimisti cercavano la pietra filosofale .“Se ci riesci avrai l’oro e la tua vita cambierà!”. Ma come e perché uno (Tu?) dovrebbe riuscirci in un Paese scollato e rabberciato da tutte le parti (come oggi è l’Italia) rimane uno di quei misteri gaudiosi, paragonabile alla ricerca del Santo Gral.

Certo, meglio crederci e vivere più sereni nella speranza. Ma nei fatti il vangelo recita come Innovazione e Progettazione richiedono sforzi e tempi per prima pianificare e poi investire. E, soprattutto, di non dilapidare le scarse risorse comuni in Ius soli, misericordia a gogo, pensioni Pubbliche e vitalizi Privati avendo la sola certezza di un deficit nazionale in crescita.

La pietra filosofale

Il Design & Retail (D&R) è, al dunque e nell’insieme, l’ alternativa proposta; e il Design la pietra filosofale da utilizzare per vendere e creare domanda. Non abbiamo substrati di ricerca o di studi? Non investiamo per mancanza di risorse materiali pianificabili o programmabili? L’alternativa (unica) che possiamo utilizzare è quella ’inventiva’ tra artistica e intuitiva che, il più delle volte, non cambia nella sostanza le cose ma che ,comunque, è pur sempre una modalità alla portata di tutti che può permettere una serie infumere di approcci differenti.

Design e retail… in merito dobbiamo renderci conto come la catena della domanda e dell’offerta si sia, nel tempo, prima allungata, poi strappata e infine riannodata molteplici volte.

Il come orientarsi nella entropia in crescita di un mondo in espansione il D&R potrebbe divenire il mezzo efficace per orientarsi nel mondo retail e valutare quel coefficiente di adattamento e d’inventiva per tutti coloro che debbono offrire sulla “piazza” i propri prodotti e servizi.

 

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